rappresentante dei grandi interessi industriali, commerciali e agrari privati: insomma un partito conservatore di destra alla maniera europea. La sua influenza è rimasta assai limitata a causa della palese assenza di leader di statura.

Il movimento Herut (Libertà) è qualcosa di completamente diverso. È il partito più militarista ed estremista del paese. Fu creato dall'Irgun al momento della sua uscita dalla clandestinità, e succedette uffi-cialmente al Partito revisionista di Jabotinsky. L'He-rut non nasconde il suo orientamento espansionistico, e invoca l'annessione ad Israele di ambedue le rive del Giordano. È combattivamente antiarabo, e attira soprattutto gli immigranti ebrei provenienti dai paesi arabi. In certi momenti si è arrivati a qualificarlo di reazionario e di fascista.

In occasione delle ultime elezioni i liberali e l'LIerut fecero lista comune, e crearono un gruppo parlamentare chiamato Gahal (dalle iniziali ebraiche dell'Herut e del Partito liberale) e destinato ad attirare, con il richiamo di un fronte unito della destra, gli elettori della classe media. Ma il risultato elettorale fu deludente.

Il Centro libero è un piccolo gruppo di funzionari dell'Herut che dopo le ultime elezioni hanno abbandonato quest'ultimo (o piuttosto ne sono stati espulsi) in seguito a dissensi interni. Si tratta di un gruppo di opportunisti, che dopo la guerra hanno assunto posizioni di sciovinismo estremistico e si sono battuti per l'annessione in blocco di tutti i territori conquistati. La sua forza reale non è ancora stata sottoposta alla verifica di un test elettorale, ma si ritiene che il suo peso effettivo sia assai minore di quel che sembra, e che la sua attuale rappresentanza alla Ke-nesset sia soltanto occasionale.

I tre partiti religiosi costituiscono un fenomeno assolutamente peculiare della società israeliana. Non

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